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Biografia

Rosita Ginger Mezzela nata a Torino il 13/03/1984.
Diplomata presso il Liceo Artistico Primo (Torino) nel 2006.
Attualmente frequenta l'Accademia Albertina di belle Arti di Torino e studia Decorazione presso la cattedra dei professori Francesco Preverino e Monica Saccomandi.


La Sanmaurese Rosita Ginger Mezzela,disegna praticamente da sempre, l'arte è parte integrante della sua vita.
Nasce come pseudo espressionista,oppressa dalla convinzione che il sistema non la vuole così,e quindi ribellandosi, rifiuta di abbracciare tutto ciò che è classico e accademico. Conquistata dalla deformazione della figura,dall'astrazione e dall'espressione delle opere dei più grandi artisti dell'Arte Degenerata,celeberrimi,del calibro di Munch,Kokoschka,Dix e Schiele.Si identificava come artista espressionista,emulando i suoi eroi,almeno per quanto concerne la tecnica e la voglia estrema di esprimersi e di lasciare un'impronta nel mondo. In seguito col passare degli anni, Rosita come la corrente espressionista si è evoluta,dall'espressionismo astratto alla action painting ed arriva ad adorare Jackson Pollock,una grande fonte d'ispirazione per lei.
Tecnicamente differenti,ma spinti da motivazioni comuni come la predilezioni dell'inconscio,razionalità,istintività e casualità.

Il mondo interiore

La cosa più importante,è riuscire ad esprimersi attraverso la pittura.
J.Pollock diceva: "Dipingere è azione di auto scoperta. Ogni buon artista dipinge ciò che è."
Quando  dipinge,ascolta la  parte interiore, spesso si perde nella tela,nei colori nelle linee e negli spazi ,spesso non è cosciente di ciò che dipinge,è schiava delle sue sensazioni.
Quando finalmente si stacca dall'opera,realizza ciò che ha fatto.
E'anche capace di realizzare opere utilizzando una metodologia di progettazione,partorendo così un' idea e riuscendo così a svilupparla attraverso schizzi e bozzetti,così facendo però neutralizza la sua scelta iniziale;ed è per questo motivo che si sente più a suo agio dipingendo di getto,partendo da una tela bianca e facendo emergere pian piano ciò che ha dentro,il risultato finale è quindi fresco ed originale.





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Cenni Critici

E' assai difficile separare la figura di Rosita Mezzela dal suo lavoro, dalla sua pittura, dal suo modo di porsi e di essere.

Dopo un periodo figurativo, la pittura di Mezzela si è sempre più orientata al mondo dei segni,dei colori. Una sorta di "materialistica astrazione" che si origina dall'animo, dall'istinto e si proietta sulla tela, escludendo l'intermediazione della ragione. Colori intensi, segni decisi, nessuna compiacenza calligrafica, nessuna meditazione cromatica. La pittura di Mezzela è una pittura di istinto in cui talvolta appaiono affiorare i primari bisogni dell'anima, la necessità di un forte gesto espressivo, di un cromatismo acceso, quasi a sottolineare l'entusiasmo stesso dei sentimenti primordiali della vita.

Attraverso i suoi lavori è possibile rivivere i dipinti di Hans Hartung, le immagini di Scanavino e la grafica di Umberto Mastroianni.

Ma se questi autori sono richiamati alla mente dall'opera della pittrice, con nessuno di essi si identifica. Mezzela pare assimilare l'arte contemporanea per restituirla con una nuova ed originale veste che contraddistingue il suo lavoro. Un'artista per anima, prima ancora che per il frutto del suo lavoro. Un'artista che riesce a rendere più vivace il mondo stesso dell'arte.


Orazio Geraci, 4 Marzo 2011.

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